'riley

RECENSIONE
Il mondo visto da Annika Rose
di Tracey Garvis Graves
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RE-LAUNCH
In Fury Lies Mischief
by Amo Jones
'dirt

EXCERPT REVEAL
Something About Tuesdays
by Barbara C. Doyle
sex not love

COVER REVEAL
The Lake
by Natasha Preston

Recensione: L'uomo di carta di Sharon Bolton (Chiara's Reading Challenge 2020)





Durante il giorno più caldo dell’anno l’assistente commissario Florence Lovelady partecipa al funerale di Larry Glassbrook, un condannato per omicidio, al cui arresto contribuì tanti anni prima. Larry seppelliva le sue vittime, ancora vive, all’interno di bare che lui stesso costruiva. Accanto ai corpi lasciava delle statuette in argilla: l’agghiacciante firma di una mente folle. Sono passati decenni da quando l’ultima vittima, una ragazzina di quindici anni, è stata salvata. La giovane Lovelady risolse quel complicatissimo caso, segnando con ciò l’inizio della propria brillante carriera. Ma Florence non è mai riuscita a dimenticare quella storia: i fantasmi del passato continuano a tormentarla. Le sue paure sembrano diventare reali quando, ritrovandosi nella vecchia casa del serial killer, deve fare i conti con una scoperta scioccante... C’è un imitatore? O l’assassino è ancora in circolazione?



GENERE
Thriller

EDITORE
Newton Compton Editori

DATA DI PUBBLICAZIONE
10 ottobre 2019









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L'UOMO DI CARTA
SHARON BOLTON







Onore e gloria a Sharon Bolton! Per la sottoscritta, questa autrice non sbaglia mai un colpo e io la adoro! ♥ Non ho idea di come faccia, ma ogni sua storia mi trascina in un'oscurità conturbante. La sua scrittura è come un incantesimo che si tesse davanti ai miei occhi e poi vi entra dentro, ammaliandomi.
E a proposito di incantesimi...
  Doveva avere in bocca un sapore amaro, visto che non beveva da parecchie ore. Ma in quei primi minuti, quando ancora non sapeva dov'era o come ci era arrivata, la cosa peggiore dev'essere stata il disorientamento. Gli unici ricordi che riusciva a ripescare erano immagini casuali e frammenti di dialoghi. Forse ha provato ad aprire gli occhi, per poi chiuderli e aprirli di nuovo, ma non faceva alcuna differenza.
  Penso che a questo punto abbia cercato di muoversi, di mettersi a sedere. È in quel momento che si è sentita invadere dal panico, quando si è resa conto che non riusciva a muoversi.
  Ma, naturalmente, la situazione era ben peggiore. Patsy era stata sepolta viva.
Quando ho scoperto che era stato pubblicato un nuovo romanzo della Bolton in Italia – oltre ad andare in visibilio, of course – sono subito incappata in una recensione negativa piena di lamentele e mi sono spoilerata l'argomento affrontato in questo libro. Quando l'ho aperto, però, ho scoperto con mia grande felicità che non mi ero anticipata proprio nulla, perché proprio all'inizio c'è una sorta di lettera dell'autrice per il lettore, in cui gli annuncia che questa storia parla di... *rullo di tamburi* ...stregoneria!
La vera stregoneria, ragazzi.
Quella storica – e per certi versi anche più spaventosa, se si pensa che quei fatti sono realmente accaduti centinaia di anni fa.

Ho amato tantissimo la protagonista, Florence, e sono rimasta sconcertata dalla mentalità che c'era nel 1969 nei confronti delle donne in polizia. Ma la nostra Florence è una tipa bella tosta, non temete – come tutte le protagoniste dei libri della Bolton! Quest'ultima ha provato a depistare la nostra poliziotta e la sottoscritta più e più volte, spingendoci su piste sbagliate... ma io sono una vecchia volpe, cara Sharon! ihihihihihih

Insomma, ragazzi, questo thriller dalle tinte paranormali è stato STRABILIANTE, per me! Il modo di raccontare di Sharon Bolton e le descrizioni degli ambienti sono così vividi da accrescere l'inquietudine pagina dopo pagina, fino a condurti a un finale che mi ha lasciato letteralmente a bocca aperta per la sua genialità!










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